L’Ora del Tè

Il primo gruppo di lettura della Biblioteca di Spinea è nato nel 2003. Nel corso degli anni questa esperienza ha coinvolto sempre più persone e ora i gruppi di lettura sono diventati quattro

Che cos’è un gruppo di lettura?

Sono sempre più numerosi, in Italia, i lettori e le lettrici che desiderano trovare uno spazio di libero confronto e condivisione a partire dalla lettura.

L’esperienza dei gruppi di lettura a Spinea nasce nel 2003 in Biblioteca con un piccolo gruppo, poi tanti lettori e lettrici hanno contribuito a farla crescere con grande partecipazione e entusiasmo.

Attualmente in Biblioteca ci sono tre gruppi di lettura che leggono narrativa varia e un gruppo per appassionati del genere giallo – chiamato “L’Italia in giallo” – organizzato in collaborazione con l’Associazione degli amici della Biblioteca.

Come partecipare a un GdL?

La partecipazione ai gruppi è gratuita, si richiedono solo l’iscrizione e naturalmente l’impegno a leggere i romanzi proposti per gli incontri.

Gli incontri hanno cadenza mensile.

I libri in programma vengono messi a disposizione dalla Biblioteca per gli iscritti (tempo del prestito: 15 giorni)

Il logo dei GdL della Biblioteca

Il logo del Gruppo di lettura della Biblioteca di Spinea è composto da una teiera e da una spirale di fumo formata da lettere.

L’immagine evoca la buona lettura e la convivialità dell’incontro. Questi sono due ingredienti fondamentali per costituire un gruppo di lettura.

La citazione, presente nel filo di fumo letterario, è tratta da “La strada di Swann” di Marcel Proust.

Una sera d’inverno, appena rincasato, mia madre accorgendosi che avevo freddo, mi propose di prendere, contro la mia abitudine, un po’ di tè. Dapprima rifiutai, poi, non so perché, mutai parere. Mandò a prendere uno di quei dolci corti e paffuti, chiamati madeleine, che sembrano lo stampo della valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. E poco dopo, sentendomi triste per la giornata cupa e la prospettiva di un domani doloroso, portai macchinalmente alle labbra un cucchiaino del tè nel quale avevo lasciato inzuppare un pezzetto di madeleine. Ma appena la sorsata mescolata alle briciole del pasticcino toccò il mio palato, trasalii, attento al fenomeno straordinario che si svolgeva in me. Un delizioso piacere m’aveva invaso, isolato, senza nozione di causa…

(Marcel Proust)

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