{"id":707,"date":"2013-04-11T16:18:26","date_gmt":"2013-04-11T14:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/?p=707"},"modified":"2013-05-07T11:12:47","modified_gmt":"2013-05-07T09:12:47","slug":"balla-coi-lupi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/2013\/04\/11\/balla-coi-lupi\/","title":{"rendered":"Balla coi lupi"},"content":{"rendered":"<p><strong>BALLA COI LUPI<\/strong> scritto da <strong><em>Michael Blake<\/em><\/strong><\/p>\n<blockquote><p>La storia \u00e8 l&#8217;espressione sociale della geografia e la geografia del West \u00e8 violenta.<\/p><\/blockquote>\n<p><strong>Bernard Devoto<\/strong> \u201c<strong><em>A Treasury of Western Folklore<\/em><\/strong>&#8221;\u00a0 &#8211; 1951<\/p>\n<p>La realizzazione di <strong><em>Balla coi lupi<\/em><\/strong> costituisce un ottimo esempio di fiducia e costanza. <strong>Blake lo scrisse per il cinema a met\u00e0 degli anni 80<\/strong>, ma la sceneggiatura non venne acquistata. Nel 1983 lo scrittore americano aveva partecipato come sceneggiatore al film <em><strong>Amore e morte al tavolo da gioco <\/strong><\/em>di Jim Wilson, dove aveva conosciuto <a title=\"Kevin Costner\" href=\"http:\/\/www.kevincostner.com\/\">Kevin Costner<\/a>. L&#8217;amico attore, interessato alla storia e appassionato westerner, consigli\u00f2 a Blake di impegnarsi a scrivere un romanzo. Il libro ebbe un discreto successo e poi Costner ne fece un magnifico film.<br \/>\nIl <a title=\"genere western\" href=\"http:\/\/www.farwest.it\/?cat=6\">genere western<\/a>\u00a0\u00e8 indissolubilmente legato alla cultura popolare americana. Pervade tutti i mezzi di comunicazione di massa: letteratura, musica, teatro, televisione e cinema. All&#8217;origine di questo genere letterario, in particolare la sezione relativa agli indigeni Americani, ci sono le <strong><em>\u201cCaptivity Narrative\u201d<\/em> <\/strong>scritte prevalentemente da donne anglosassoni ex prigioniere di trib\u00f9 indiane, circa trecentoundici memorie di detenzione in stato di schiavit\u00f9 o di matrimonio. La pi\u00f9 antica \u00e8 quella di <strong>Mary White Rowlandson<\/strong> (1635ca.-1678ca.) pubblicata a Cambridge <em>\u201cThe Sovereignity &amp; Goodness of God, Toghether with the Faithfulness of His Promises Displayed<\/em>; <em>Being a Narrative of the Captivity and Reastauration of Mrs. Mary Rowlandson\u201d<\/em> che narra il suo soggiorno forzato presso i Narragansett.<br \/>\nFrutto di fantasia \u00e8 invece il romanzo epistolare <em>\u201cThe History of Maria Kittle\u201d<\/em> (1797) scritto da <strong>Ann Eliza Bleecker<\/strong> (1752-1783) che racconta le pene di una donna americana catturata dagli indiani alleati dei Francesi, durante la guerra dei Sette Anni. Diverso il caso di <strong>Mary Jemison<\/strong> (1743-1833) detta <em>\u201cLa Donna Bianca del Genesee\u201d<\/em> che fu presa prigioniera a quindici anni dalla trib\u00f9 Delaware e che scelse di rimanere con loro tutta la vita. La sua storia esemplare \u00e8 raccontata da <strong>James E. Seaver<\/strong> in <em>\u201cA Narrative of the life\u00a0 of Mrs. Mary Jamison&#8221;<\/em> (1824).<br \/>\nMa \u00e8 proprio nel secolo\u00a0in cui\u00a0si complet\u00f2 la conquista del Far West, che il western conobbe il massimo successo popolare, un esempio tipico \u00e8 il n\u00b0 uno delle <em>\u201cDime Novels\u201d<\/em> (10 cent.) pubblicata nel giugno 1860 dalla casa editrice Beadle: <em>\u201cMalaeska, la moglie indiana del cacciatore\u00a0 bianco\u201d<\/em> scritta da <strong>Ann S. Stephens<\/strong> pervasa da languido romanticismo.<br \/>\nIn <em><strong>Balla coi Lupi<\/strong><\/em> di <a title=\"Michael Blake\" href=\"http:\/\/www.imdb.com\/name\/nm0086658\/\">Michael Blake<\/a>\u00a0il tema principale \u00e8 la ricerca di uno spazio pi\u00f9 vasto e libero, uno stile di vita pi\u00f9 esaltante in armonia con la Natura, un rapporto con l&#8217;Altro basato sulla stima reciproca e sul mutuo soccorso. <strong>L&#8217;eroe \u00e8 John Dunbar<\/strong>, tenente della Cavalleria Nordista, scampato all&#8217;amputazione di un piede con una gloriosa cavalcata di fronte al nemico, al limite del suicidio. Ottiene in premio <strong>Cisco<\/strong>, un cavallo straordinario e una trasferta nel Far West. Nella prateria si trover\u00e0 isolato in un avamposto abbandonato, con la sola compagnia di un lupo. In seguito entrer\u00e0 in contatto con una <a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/comanches.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-713\" alt=\"comanches\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/comanches.jpg\" width=\"250\" height=\"163\" \/><\/a><a title=\"George Catlin\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/George_Catlin\"><strong>banda di Comanches<\/strong><\/a> e dopo diverse peripezie diventer\u00e0 membro della trib\u00f9. La parte pi\u00f9 interessante del romanzo \u00e8 proprio questa lenta metamorfosi dell&#8217;ufficiale isolato in valente guerriero Comanche. I primi contatti sono difficili, per la\u00a0reciproca diffidenza ed incomprensione linguistica, poi in seguito grazie ad scambi di visita e doni rituali, lo straniero comincia ad essere accettato. Il salvataggio e l&#8217;attenzione cortese ad una giovane vedova della trib\u00f9, desta curiosit\u00e0 ma non riprovazione. La scelta risulta vincente, infatti <strong>Alzata con Pugno<\/strong>, l&#8217; insegnante di lingua indigena, (una donna bianca adottata dalla trib\u00f9 in tenera et\u00e0) diviene la sua sposa.<\/p>\n<p>\u00a0<!--more--><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/caccia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-717\" alt=\"caccia al bisonte\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/caccia-300x214.jpg\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/caccia-300x214.jpg 300w, https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/caccia.jpg 489w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il suo contributo alla <strong>collettiva caccia al bisonte<\/strong> e la donazione\u00a0 dell&#8217;arsenale di fucili ai Comanches per la difesa dell&#8217;accampamento da un&#8217;incursione dei nemici Pawnee lo rendono orgoglioso. <strong>Per la sua confidenza con il lupo viene chiamato \u201cBalla coi Lupi\u201d<\/strong> e diventa amico dello sciamano \u201cUccello saltellante\u201d e del prode guerriero \u201c Vento nei capelli\u201d. Registra in un diario le sue avventure e disegna persone e animali che ormai fanno parte della sua famiglia allargata. Ha modo anche di vedere la desolazione, l&#8217;inquinamento ambientale, lo spreco delle risorse di cibo, connessi all&#8217;avanzata verso il West della colonizzazione americana. Nel finale l&#8217;idillio s&#8217;infrange con l&#8217;arrivo di un distaccamento del II cavalleria dell&#8217;Unione, <strong><em>Balla coi Lupi<\/em><\/strong> viene considerato un traditore, gli si spara contro e viene brutalizzato e incatenato. Ma i suoi compagni Comanches non lo abbandoneranno mentre un inverno crudele incombe sui territori di caccia Indiani.<\/p>\n<p><strong>BALLA COI LUPI<\/strong> interpretato e diretto da <strong>Kevin Costner<\/strong><\/p>\n<p>Lo splendido successo di pubblico e critica (\u00a07 Oscar e centomilioni di dollari in 14 settimane al box office) riscosso dal film d&#8217;esordio alla regia di Kevin Costner nel 1990, rimette in sella il genere western. Sulla sua scia seguono <em><strong>Manto Nero<\/strong><\/em> (1991) di Bruce Beresford, <strong><em>L&#8217;ultimo dei Mohicani<\/em><\/strong> (1992) di Michael Mann, <strong><em>Geronimo<\/em> <\/strong>(1993) di Walter Hill sui popoli aborigeni Americani e <strong><em>Gli Spietati<\/em><\/strong> (1992) di Clint Eastwood), <em><strong>Wyatt Earp<\/strong><\/em> (1994) di Lawrence Kasdan interpretato da Kevin Costner, <em><strong>Pronti a morire<\/strong><\/em> (1995) di Sam Raimi interpretato da Sharon Stone, pistolera fatale e <strong><em>Dead Man<\/em><\/strong> (1995) di Jim Jarmush di inaudita cupezza.<br \/>\n<em><strong><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/interpreti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-719\" alt=\"interpreti del film\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/interpreti-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/interpreti-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/interpreti.jpg 640w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Balla coi Lupi<\/strong><\/em> \u00e8 un film Indiano-Americano non perch\u00e8 abbraccia la teoria del Buon Selvaggio (le sequenze\u00a0 dell&#8217;attacco Pawnee al mulattiere o del massacro della famiglia di coloni la sconfessano), ma per l&#8217;autentico rispetto ed ammirazione espresso nel filmare un territorio leggendario con i suoi fieri indigeni. Costner ha scelto Blake per la sceneggiatura, e questo generalmente \u00e8 un bene per la fedelt\u00e0 al libro originale. Ci sono state per\u00f2 delle <strong>variazioni importanti<\/strong>: <strong>la trib\u00f9 Comanche ha ceduto il passo ai Sioux-Lakota<\/strong>. <a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/sioux-chiefs.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-720\" alt=\"sioux\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/04\/sioux-chiefs.jpg\" width=\"250\" height=\"182\" \/><\/a>Costner produttore, regista e protagonista ha spiegato la scelta con opportunit\u00e0 logistiche: \u00a0il film \u00e8 stato girato in South Dakota, vicino alla riserva Sioux di Rosebud e alle Black Hills sacre ai Lakota, il campo indiano \u00e8 stato allestito in riva al fiume Belle Fourche con la partecipazione di 150 comparse indiane e 400 cavalli; mentre la straordinaria caccia al bisonte, la pi\u00f9 realistica vista al cinema, \u00e8 stata filmata nel Triple U Buffalo Ranch (condotta da 24 abili cavalieri indiani e 3.500 bisonti) quindi era logico impiegare i discendenti dei pi\u00f9 famosi cacciatori indigeni della prateria. Ai Comanches protagonisti del libro forse \u00e8 stata fatale la fama sinistra procurata da memorabili film fordiani come <em><strong>Sentieri Selvaggi<\/strong><\/em> (1956) e <em><strong>Cavalcarono insieme <\/strong><\/em>(1961) nei quali compaiono come razziatori di fanciulle, oppure crudeli torturatori in <strong><em>Comencheros <\/em><\/strong>(1961) di <strong>Michael Curtiz<\/strong>, dove sono complici di guerriglieri Sudisti e bandoleros messicani. Anche la letteratura western, li ha descritti a fosche tinte, un esempio illustre \u00e8 <strong><em>Texas<\/em><\/strong> di <strong>James A. Michener<\/strong>.<br \/>\nUn&#8217;altra scelta vincente \u00e8 stata quella di far parlare gli attori indiani nella lingua originale Lakota, che hanno imparato per il film perch\u00e8 erano originari di altre trib\u00f9: <strong>Graham Greene<\/strong> (Uccello Scalciante) \u00e8 Oneida, <strong>Floyd Red<\/strong> <strong>Crown westerman<\/strong> (Dieci Orsi) \u00e8 Sisseton, <strong>Rodney A. Grant<\/strong> (Vento nei Capelli) \u00e8 Omaha, <strong>Wes Studi<\/strong> (capobanda Pawnee) \u00e8 Cherokee come <strong>Tig<\/strong> la nonna di Costner che ha dato il suo nome alla sua casa di produzione cinematografica, <strong>Rose Marie Tantoo Cardinal<\/strong> (Scialle Nero) invece \u00e8 Cree. Il cast Indiano Americano, il pi\u00f9 nutrito mai apparso in un film, ha dato le loro voci per raccontare <strong><em>500 Nations<\/em><\/strong> un monumentale documentario in quattro DVD, della durata di quattrocentotrenta\u00a0\u00a0minuti in cui grazie a filmati originali dei luoghi, fotografie d&#8217;epoca di nativi americani e modelli computerizzati di architetture, arredamento e prodotti d&#8217;artigianato, si ripercorre con grande rigore storico le epopee dei popoli americani prima della colonizzazione violenta e genocida degli europei e le conseguenze nefaste della conseguente politica di espropriazione e segregazione etnica. Kevin Costner ha partecipato alla produzione e ha presentato le varie sezioni antropologiche di <strong><em>500 Nations<\/em> <\/strong>diretto da <strong>Jack Leistig<\/strong>. Il genuino interesse e la competenza storica di Costner, sono anche evidenziate nell&#8217;altro western da lui diretto e interpretato\u00a0 <em><strong>Open Range-Terra di Confine<\/strong><\/em> (2003), sulla sfida all&#8217;ultimo sangue tra un gruppo di cowboys in viaggio e un bieco proprietario terriero.<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BALLA COI LUPI scritto da Michael Blake La storia \u00e8 l&#8217;espressione sociale della geografia e la geografia del West \u00e8 violenta. Bernard Devoto \u201cA Treasury of Western Folklore&#8221;\u00a0 &#8211; 1951 La realizzazione di Balla coi lupi costituisce un ottimo esempio di fiducia e costanza. 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