{"id":1098,"date":"2013-09-10T13:30:27","date_gmt":"2013-09-10T11:30:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/?p=1098"},"modified":"2013-10-26T14:02:50","modified_gmt":"2013-10-26T12:02:50","slug":"moby-dick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/2013\/09\/10\/moby-dick\/","title":{"rendered":"Moby Dick"},"content":{"rendered":"<p><strong>Moby Dick ovvero La Balena<\/strong> (Moby Dick or The Whale) &#8211;\u00a01851<br \/>\ndi Herman Melville-1819-1891<\/p>\n<blockquote><p>E allora che ne \u00e8 di me, mentre scrivo di questo Leviatano? Senza che me ne renda conto, la mia scrittura si allarga in caratteri da manifesto. Datemi una penna di condor! Datemi il cratere del Vesuvio per calamaio. Amici! Sorreggete le mie braccia! Perch\u00e8 nell&#8217;atto stesso di stendere il pensiero su questo Leviatano, questi pensieri mi stancano, mi fanno venir meno con l&#8217;enorme estensione della loro portata, che sembra includere l&#8217;intera cerchia delle scienze, e tutte le generazioni di balene, e uomini, e mastodonti, passate, presenti, e future, con tutti i panorami cangianti d&#8217;imperi sulla terra e in tutto l&#8217;universo, non esclusi i suoi sobborghi. Tale \u00e8, e a tal punto ingigantisce la virt\u00f9 di un tema grande e generoso! Noi ci espandiamo fino a raggiungere le sue dimensioni. Per produrre un&#8217;opera possente, bisogna scegliere un tema possente. Non si potr\u00e0 mai scrivere un&#8217;opera grande e duratura sulla pulce, bench\u00e8 molti vi si siano provati.<\/p><\/blockquote>\n<p>(Tratto da una lettera di Herman Melville a N. Hawthorne)<\/p>\n<figure id=\"attachment_1102\" aria-describedby=\"caption-attachment-1102\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Melville-1385122-e1378806079445.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1102\" alt=\"copertina del libro\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/Melville-1385122-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1102\" class=\"wp-caption-text\">copertina del libro<\/figcaption><\/figure>\n<p>Vi sono romanzi che si leggono per diletto o passatempo e poi rapidamente si dimenticano. Ce ne sono altri che impegnano la mente e contribuiscono alla crescita intellettuale, ma che non suscitano emozioni e poi esistono esemplari sempre pi\u00f9 rari che una volta letti una prima volta con passione, ci seguono per tutta la vita e li rileggiamo pi\u00f9 volte con rinnovato piacere e se per caso li prestiamo e vengono rovinati dall&#8217;uso prolungato o dall&#8217;incuria da parte di bimbi o cani, li ricompriamo volentieri perch\u00e8 ormai sono nostri compagni inseparabili. \u201c<em><strong>Moby Dick\u201d<\/strong><\/em> spicca in quest&#8217;ultima, ma importante categoria libraria, come un formidabile picco di narrativa caotica dove il grottesco si mescola con il sublime, la storia naturale dei cetacei si intreccia con la Bibbia e la mitopoiesi anticipa le pi\u00f9 estreme congetture junghiane.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Lo spazio disponibile non \u00e8 sufficiente per dar conto della sterminata \u201cspettacolare\u201d prole, generata dalla Balena Bianca: films, rappresentazioni teatrali, musicals, marionette, letture pubbliche etc. Ultimo in ordine di tempo, il tributo dedicato dal Trentino Book Festival di Caldonazzo al divo yankee Herman Melville affiancato dai nostri patrii lari: G. Leopardi, G. D&#8217;Annunzio e B. Fenoglio.<br \/>\nLa<strong> trama<\/strong> di \u201cMoby Dick\u201d \u00e8 universalmente nota come quella di Ulisse o di Don Chisciotte della Mancia, quindi sar\u00e0\u00a0 pi\u00f9 opportuno soffermarsi sulla <strong>genesi del controverso capolavoro americano<\/strong>. Prima di affrontare il Leviatano, la sua fama era stata conquistata da un pugno di romanzi marini, attinti dal bagaglio di esperienze giovanili fatte a bordo di navi mercantili, baleniere e militari.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/colbert3_garneray-e1378806251141.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-1104\" alt=\"colbert3_garneray\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/colbert3_garneray-300x191.jpg\" width=\"300\" height=\"191\" \/><\/a>Nel novembre del 1820 nell&#8217;Oceano Pacifico, al largo della costa sudamericana, la <strong>nave baleniera \u201cEssex\u201d<\/strong> comandata dal <strong>capitano George Pollard<\/strong>, mentre stava cacciando un capodoglio, fu sfondata dalla violenta reazione difensiva del cetaceo.<br \/>\nTra i naufraghi sopravvissuti ci fu il <strong>comandante in seconda Owen Chase<\/strong>, che in seguito scrisse la cronaca del tragico episodio. Non era la prima e non sarebbe stata nemmeno l&#8217;ultima volta che un capodoglio \u201cdentuto e cazzuto\u201d avrebbe colato a picco i suoi persecutori.<br \/>\n<strong><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_1105\" aria-describedby=\"caption-attachment-1105\" style=\"width: 132px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/queequeg_hisownperson1-e1378806512201.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1105\" alt=\"ex cannibale tatuato Queequeg\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/queequeg_hisownperson1-132x300.jpg\" width=\"132\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-1105\" class=\"wp-caption-text\">ex cannibale tatuato Queequeg<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Chase Junior, figlio dello scampato agli abissi<\/strong>, divenuto a sua volta baleniere, incontr\u00f2 un suo collega, durante uno \u201cscambio di visite\u201d tra due baleniere, evento assai gradito alle ciurme che navigavano anche per tre anni di seguito prima di sbarcare al porto di partenza. Il marinaio dell&#8217;\u201d<strong>Acushnet<\/strong>\u201d era H. Melville, che in seguito trov\u00f2 la storia adatta a costruire lo scheletro al Grande Romanzo Americano, destinato a sconcertare pubblico e critica contemporanea, ma che in seguito, dopo l&#8217;avvento di Sigmund Freud e Carl Gustav Jung nel Nuovo Mondo, e l&#8217;era del Modernismo nelle arti,\u00a0 divenne il testo canonico per cimentarsi nella critica paludata o creativa: da D. H. Lawrence ( Studies in Classic American Literature-1923) fino a Camille Paglia (Sexual Personae-1990) passando per V. L. Parrington ( Storia della Cultura Americana- 1927) e F.O. Matthiessen ( Rinascimento Americano-1941).<\/p>\n<p>Il XX secolo fu generoso nel ripescare dagli abissi dell&#8217;oblio \u201cMoby Dick\u201d, ma lo crivell\u00f2 talmente di \u201carpioni interpretativi\u201d contraddittori e pindarici ( simbolismi sessuali, arcani significati esoterici, criptici attacchi al capitalismo puritano e via fantasticando) da far scendere sotto la linea di galleggiamento i pregi pi\u00f9 che evidenti che lo distinguono: documento storico sulla balenieria del Massachusetts e raccolta di mitologia marina, con i ritratti a forti tinte dei suoi esotici campioni dell&#8217;arpione, proveniente dalle rive pi\u00f9 lontane: l&#8217;ex cannibale tatuato Queequeg, il nativo americano Tashtego e il gigante africano Daggoo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/moby_dick_film-e1378806153940.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1103\" alt=\"moby_dick_film\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/moby_dick_film-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a>\u201c<strong>Moby Dick\u201d La Balena Bianca<\/strong><br \/>\n<strong>Regia di John Huston<\/strong> &#8211; 1956<\/p>\n<div>\u201cMoby Dick \u00e8 stato il film pi\u00f9 difficile che abbia mai fatto. Persi tante battaglie durante la sua lavorazione che arrivai a sospettare che l&#8217;aiuto regista stesse tramando contro di me. Alla fine capii che era soltanto Dio. Dio aveva ottimi motivi. Achab vedeva nella Balena Bianca un travestimento della Divinit\u00e0, e considerava la Divinit\u00e0 una forza malefica. Dio provava piacere a tormentare e a far soffrire gli uomini. Achab non negava Dio, semplicemente lo considerava un assassino: una concezione assolutamente blasfema.\u00a0 &#8220;Achab \u00e8 Achab? Sono io, Dio, a sollevare il suo braccio, o chi altro? Che ne \u00e8 degli assassini? Chi giudicher\u00e0, quando, lo stesso giudice \u00e8 trascinato alla sbarra?&#8221; (tratto dall&#8217;autobiografia di John Huston &#8211; \u201c <em><strong>Cinque mogli e sessanta film<\/strong><\/em>\u201d -Editori Riuniti 1982)<\/div>\n<p><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/HustonJohn-e1378806480707.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-1106\" alt=\"HustonJohn\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/HustonJohn-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Quasi tutti i numerosi film diretti da <strong>John Huston<\/strong> sono tratti da racconti, romanzi o testi teatrali. Ha imparato ad apprezzare una storia ben scritta e una scena ben strutturata in termini spaziali, dall&#8217;esperienza giovanile di figlio d&#8217;arte: calcando il palcoscenico giovanissimo, scrivendo racconti sportivi e cimentandosi coi pennelli. \u201cMoby Dick\u201d \u00e8 stato uno dei suoi libri preferiti e quindi tent\u00f2 di realizzare una sceneggiatura su misura per suo padre Walter, nei ruvidi panni di <strong>nocchiero del Pequod<\/strong>, ma le cose andarono per le lunghe e Huston Senior salp\u00f2 per una destinazione senza ritorno. Stanco delle diffidenze di Hollywood, Huston decise di produrre personalmente il film e and\u00f2 nel Regno Unito a realizzarlo, approfittando delle agevolazioni finanziarie garantite dal Piano Eady. Come mossa d&#8217;apertura fece arrivare <strong>Ray Bradbury<\/strong> a St. Clerans nella sua residenza irlandese, per\u00a0\u00a0\u201csviscerare \u201c insieme la Balena Bianca armati di evidenziatori, penne colorate e macchine da scrivere, un lavoro di sceneggiatura da far tremare le vene dei polsi. Bradbury era stato scelto per un suo racconto su un mostro marino che emerge dal mare attirato dalla sirena e dalla luce di un faro. \u201c<strong><em>Ombre verdi, balena bianca<\/em><\/strong>\u201d \u00e8 il divertente\u00a0 libro che narra l&#8217;esperienza irlandese presso Huston. <a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/denti-e1378805560976.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-1101\" alt=\"denti\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/denti-150x150.jpg\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><br \/>\nLo snellimento del poderoso romanzo di Melville, avvenne eliminando tutto ci\u00f2 che potesse essere ostico per lo spettatore medio: quindi via Fedallah, il Parsi adoratore del fuoco che sbuca dalla stiva a met\u00e0 libro seguito dalla sua squadra di accoliti, via monologhi trascendentali e via incontri con\u00a0mostruose creature che non siano il vero obiettivo del Capitano Achab. Moby Dick, la <strong>balena bianca che in realt\u00e0 \u00e8 un capodoglio<\/strong>, un cetaceo provvisto di dentoni in grado di stritolare uno scafo e di strappare arti umani, come nel caso della gamba di Achab e il braccio del Capitano Boomer.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/capitano1-e1378812979748.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1121\" alt=\"capitano2\" src=\"https:\/\/www.biblioteca-spinea.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/capitano1-300x168.jpg\" width=\"300\" height=\"168\" \/><\/a>Nel cast ci sono punti di forza e punti deboli: la scelta di <strong>Gregory Peck<\/strong> come <strong>Achab<\/strong> \u00e8 frutto di un equivoco, l&#8217;attore aveva recitato in giovent\u00f9, sul palcoscenico universitario \u201cMoby Dick\u201d, ma nel ruolo di <strong>Starbuck<\/strong>,( il primo ufficiale), quando apprese che il suo ruolo era quello dello storpio invasato comandante, rimase perplesso ma fece buon viso a cattiva sorte ed accett\u00f2. Durante le riprese ci furono parecchi incidenti e il regista e alcuni attori rimasero feriti, ma Peck rischi\u00f2 di affogare durante la fase finale della caccia, in cui egli rimane impigliato e legato dalle sagole degli arpioni conficcati nel cetaceo, che s&#8217;immerge e poi riemerge per l&#8217;ultima volta. Tuttavia la prova di Peck fu eccellente anche se fu criticata dai contemporanei forse per l&#8217;inquietante rassomiglianza al Presidente Abramo Lincoln, dovuta al viso severo, la barba a collare e il cilindro di pelo di castoro. Anche <strong>Orson Welles<\/strong> aveva vagheggiato di dirigere un suo \u201cMoby Dick\u201d in subordine avrebbe gradito di essere Capitan Achab nel film di Huston, ma il regista che era un tipo che non le mandava a dire, rispose che bastava una balena in \u201cMobyDick\u201d alludendo alla stazza del grande attore e regista. Welles interpreta <strong>Padre Mapple<\/strong> in maniera impareggiabile, la scena in chiesa dove si arrampica sulla scaletta nautica e dal pulpito, a forma di prua\u00a0 di vascello, pronuncia il sermone di Giona, \u00e8 la pi\u00f9 potente della prima parte del film. Merito di <strong>Rockwell Kent<\/strong>,\u00a0talentuoso pittore e autore delle illustrazioni per una riduzione per ragazzi di \u201cMobyDick\u201d che Queequeg il ramponiere dei Mari del Sud trov\u00f2 una superba raffigurazione grafica e il suo sosia umano nell&#8217;amico e compagno di caccia del regista, tale barone austriaco Friedrich von Liedebur. Meno felice appare la decisione di affibbiare il ruolo importante di Ismaele al maturo e \u201cnavigato\u201d <strong>Richard Basehart<\/strong>, meglio sarebbe stato far debuttare un giovane studente dell&#8217;Actor Studio o un attore cadetto del Free Cinema. \u201cChiamatemi Ismaele\u201d sar\u00e0 per la prossima volta: Moby is still alive.<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Moby Dick ovvero La Balena (Moby Dick or The Whale) &#8211;\u00a01851 di Herman Melville-1819-1891 E allora che ne \u00e8 di me, mentre scrivo di questo Leviatano? Senza che me ne renda conto, la mia scrittura si allarga in caratteri da manifesto. Datemi una penna di condor! Datemi il cratere del Vesuvio per calamaio. Amici! 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