27 maggio / 27 giugno 2005
TANCREDI
disegni e carte dipinte
Inaugurazione della mostra
Venerd́ 27 maggio 2005 alle ore 19,00
ORATORIO DI S. MARIA ASSUNTA
VIA ROSSIGNAGO - SPINEA
Orario: tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.30
Chiuso il Luned́

SPINEARTE
I MAESTRI DEL '900
TANCREDI
Tancredi (Tancredi Parmeggiani)Feltre 1927 - Roma 1964
[Stefano Cecchetto]
...Ma prima di tutto questo, Tancredi era un ragazzo, nato a Feltre nel 1927, si trasferisce giovanissimo a Venezia dove frequenta irregolarmente il Liceo Artistico e successivamente i corsi alla Scuola Libera di nudo tenuti da Armando Pizzinato.
Ben presto si inserisce nell'ambiente artistico veneziano, conosce Virgilio Guidi, Cedorin, Vedova, De Pisis e Luigi De Giudici, con il quale intrattiene un lungo rapporto di amicizia, frequenta la sua casa di Campo San Polo, diventa amico dei figli e disegna, riempie fogli e fogli di ritratti; non inquietanti come la serie dei "matti", ma sicuramente inquieti: la vibrazione del segno è già presente, la fissità dello sguardo rivela "in nuce" quel malessere che lo porterà all'alba del 27 settembre 1964 a gettarsi nel Tevere.
A quei disegni, alla leggerezza di quegli anni, questa mostra è dedicata...
[Ivan Giovanni Bianchi]
...Venezia con la sua luce e con la sua tradizione artistica legata indissolubilmente al colore affascina il giovane artista che supera le precedenti esperienze figurative orientandosi verso l'astrattismo e sperimentando una pittura geometrizzante, cromaticamente intensa, che risente degli influssi di ordine razionale del movimento neoplastico olandese...
...Nei primi anni cinquanta Tancredi elabora un linguaggio espressivo libero e profondamente lirico, avvicinandosi a ricerche gestuali e spaziali, vicino alla pittura informale americana, soprattutto di Pollock visto a Venezia nella collezione di Peggy Guggenheim e nella mostra del 1950 alla Sala Napoleonica del Correr.
Alla fine degli anni quaranta aveva conosciuto il gallerista C. Cardazzo; nel 1951, di ritorno da Roma, tramite il pittore Congdon conosce Peggy Guggenheim che gli offre uno studio nel suo palazzo, Ca' Venier dei Leoni. La ricerca pittorica di Tancredi è incentrata in questi anni sulla rappresentabilità dello spazio, considerato dall'artista la prima condizione della natura che deve essere colta con immediatezza. Il punto, lo spazio curvo , il vuoto sono gli elementi strutturali della sua espressione artistica, che delega all'uso vitale del colore e del segno tutta la sua poeticità. Sono emblematiche di questo periodo le opere dei cicli Primavera e Natura-spazio. Impegnato in questa ricerca firma il Manifesto del movimento Spaziale per la televisione (1952) e partecipa ad alcune esposizioni del gruppo. La sua figura rimane comunque isolata all'interno del movimento...

