Supereroi in "carta e ossa" tra favola e mitologìa
Quest'anno si completa un ciclo con la proiezione di quattro film che, pur essendo
ambientati in contesti reali e che vedono agire protagonisti altrettanto reali, sono
fortemente contaminati da interventi di animazione digitale.
Inoltre i film in rassegna rappresentano la conferma di un rapporto tra Cinema e Fumetto che continua
da oltre un secolo a produrre reciproche collaborazioni e stimoli creativi.
Si conferma quindi lo stato di ottima salute di cui gode il Cinema d'animazione in
tutte le sue molteplici applicazioni e interventi, dalla poesia della matita su
carta fino alle meraviglie della grafica computerizzata.
Questa frase riassume in poche parole un nuovo codice narrativo che ha determinato
una svolta storica nel mondo dei fumetti popolari.
Il supereroe dei fumetti è ispirato ai miti delle antiche civiltà e ai giustizieri
mascherati che popolavano la letteratura di genere dell'Ottocento, si rifà a modelli
cinematografici (Douglas Fairbanks primo fra tutti), è il cavaliere senza macchia e
senza paura delle fiabe, è un super-concentrato di altruismo, generosità, onestà e
di tutto quanto può essere utile ai lettori per esorcizzare i timori e le
insicurezze della vita.
L'universo fumettistico dei supereroi nasce ufficialmente nel mese di giugno del
1938 quando negli Stati
Uniti esce la collana "Action Comics", costola della "Detective Comics" (poi DC
Comics) che un anno
prima aveva iniziato a pubblicare storie a fumetti dedicate al crimine e
all'investigazione.
Sulla copertina del primo numero l'immagine di un uomo forzuto fasciato in una tuta
blu e rossa che solleva
una macchina. Era nato il prototipo di tutti i supereroi: Superman, l'uomo d'acciaio
rappresentante del Bene
in perenne lotta contro il Male che concentra su di sé i caratteri di tutti gli
eroi creati dall'immaginario
popolare.
Nei successivi 40 anni si calcola che sulla sua scia siano nati almeno
cinquemila diversi supereroi
il primo dei quali fu Batman, pubblicato nel 1939 dalla stessa casa editrice.
La DC Comics, tra alti e bassi, mantiene per anni l'egemonia nel settore proponendo
sempre nuovi
personaggi quali Green Lantern, Wonder Woman,
Flash ma anche grandi "cattivi",
The Joker primo fra tutti
in ottima compagnia di altri super-criminali come Lex Luthor,
l'Enigmista, il
Pinguino, Catwoman.
Approfittando di un periodo di flessione della popolarità dei personaggi della
DC Comics, si fece luce una
nuova casa editrice che avrebbe rivoluzionato il mondo dei supereroi.
Nata nel 1939 con il nome "Timely Comics Incorporated"
specializzata in storie
"pulp", nel 1961 diventa
definitivamente "Marvel". Stan Lee, allora giovane autore e sceneggiatore alle
prime armi, ha la felice
intuizione di contrapporre agli eroi della DC Comics, sempre sicuri di sé e dei
propri poteri e che agivano in
città di fantasia come Metropolis o Gotham City, una nuova specie di supereroi
con... super problemi. Fu
così che nacquero I Fantastici Quattro, seguiti dall'irascibile
Hulk, Spider-Man,
Devil, gli X-Men e molti
altri. Tutti eroi loro malgrado che tra una fatica e l'altra del vivere quotidiano
mettono i loro poteri al
servizio del Bene.
Gli eroi della Marvel hanno caratteri e vite "normali", si innamorano e vivono i
problemi di tutti i giorni
come chiunque altro. Se di notte Spider-Man è un agilissimo "ragno" che s'arrampica
e volteggia tra i
grattacieli di New York, di giorno torna un ragazzo semplice e timido che deve
combattere battaglie ben più
terrene come ad esempio arrivare alla fine del mese con il magro stipendio da
fotoreporter.
La "Marvel-filosofia" propone eroi consapevoli dei loro poteri e dei propri limiti
non solo fisici ma anche
psicologici e ricorda appunto che "da grandi poteri vengono grandi responsabilità".
Fin dalle loro prime pubblicazioni i supereroi sono stati portati sul grande schermo
confermando la stretta parentela che c'è sempre stata tra cinema e fumetto.
Storicamente si fa risalire la nascita del Cinema all'apertura della prima sala
cinematografica a Parigi ad opera dei fratelli Lumière il 2 dicembre del 1985 e del
Fumetto con la pubblicazione, il 16 febbraio del 1896 sull'inserto domenicale del
quotidiano The New York World, della prima puntata di una serie disegnata che aveva
come protagonista The Yellow Kid un buffo bambino pelato vestito con una tunica
gialla le cui parole erano racchiuse in una nuvoletta... il baloon o, in italiano,
il fumetto.

