dal 25 maggio al 15 giugno
Sezione fumetti
Hergé: allestimento vetrina dedicata a Tintin
La Biblioteca di Spinea vuole celebrare l'anniversario con una vetrina allestita nella Sezione Fumetti dedicata a Tintin, il personaggio principale creato da Hergé
Hergé all'anagrafe Georges Remi (Etterbeek, 22 maggio 1907 - Bruxelles, 3 marzo 1983), autore di fumetti belga, ha avuto un ruolo fondamentale nel campo della Letteratura Disegnata, la sua avventura personale, complessa e talora drammatica, è stata esaminata a fondo dai suoi biografi, ufficiali e non.
[ Tintin - statuetta collezione privata ]
Cenni biografici:
- Gli inizi
Arrivò quasi per caso al fumetto, linguaggio poco considerato in quegli anni lontani, affascinato da autori come George McManus (di cui apprezzava il tratto pulito ed efficace di Arcibaldo e Petronilla) e da un altro linguaggio recente, il cinema. Le sue prime storie, ancora ingenue, hanno didascalie del tipo "United Rovers présente: un grand film comique". Cinema su carta, insomma, e del cinema assimila e ripropone il ritmo, le inquadrature, la regia dinamica. - Il Petit Vingtième
Giovanissimo, entra nella professione grazie all'abate Wallez, che vede in lui un ragazzo dotato, in grado di coinvolgere i più giovani col suo segno. È quindi sulle pagine del Petit Vingtième, supplemento del quotidiano cattolico Le Vingtième Siècle, che parte la grande avventura di Tintin (il più noto personaggio di Hergé) e del suo autore. All'inizio Georges è fortemente condizionato da Wallez, che attraverso Tintin vuole solo trasmettere un messaggio di parte ai bambini, ma appena possibile Hergé comincia a dare la propria personalissima impostazione alla serie e a spiccare il volo. - Il periodo della Guerra
Più della metà degli albi li realizza prima della fine della seconda guerra mondiale. La sua presenza professionale nell'ambiente della destra cattolica estrema (esplicita area di riferimento del giornale per cui lavorava) e la successiva collaborazione col quotidiano Le Soir nel periodo in cui era sotto il controllo diretto degli invasori nazisti, costarono a Hergé, dopo la guerra, il periodo peggiore della sua vita. Venne accusato di collaborazionismo, nonostante avesse solo pubblicato avventure a fumetti per bambini, e conseguentemente rischiò la galera (se non la vita). Ma in suo aiuto arrivò inaspettatamente Raymond Leblanc, un noto ex partigiano che intendeva fondare il settimanale "Tintin" e testimoniò in suo favore. - Lo Studio Hergé
Seppure dotato di grande passione creativa, tra il 1949 e il 1950, Hergé subisce due esaurimenti nervosi in pochi mesi dovuti al superlavoro e all'ossessione per Tintin e nonostante gli psicanalisti gli consiglino di abbandonare il personaggio lui dà vita allo "Studio Hergé" che gli consente di riversare le sue paure e le sue paranoie in nuove storie. Sommerso dal lavoro, Hergé, che già nel periodo bellico era ricorso al contributo di amici, pur senza accreditarli apertamente, per continuare la serie Tintin (e il resto) a ritmo serrato, nel dopoguerra raccoglie attorno a sé un gruppo di eccezionali autori, ciascuno dei quali sarà poi famoso per proprie serie. Edgar Pierre Jacobs (il creatore di Blake et Mortimer), Bob de Moor (Barelli), Jacques Martin (Alix, Lefranc), René Follet (Ikar, Edmund Bell), Roger Leloup (Yoko Tsuno), sono alcuni dei grandi del fumetto francofono che hanno lavorato con lui, portando Tintin al successo internazionale. Le esigenze di produzione lo allontanano dallo stile un po' naif delle prime avventure, costringendolo a rimontarle e ridisegnarle per le successive edizioni in albo, adeguandole al nuovo stile grafico ormai consolidato nella cosiddetta linea chiara, anche per l'influenza dei suoi collaboratori e della necessità di una lavorazione d'equipe, nella quale però sceneggiature e disegni principali sono sempre restati strettamente legati a lui. Tanto da convincerlo che, alla sua morte, nessuno avrebbe dovuto continuare la serie perché, diceva, "Tintin sono io". Così, nonostante il successo inossidabile e l'alta capacità professionale e artistica dei suoi collaboratori, alla morte di Hergé, Tintin non ha più avuto un seguito, pur continuando a vendere ininterrottamente le ristampe delle sue avventure che, ormai, sono considerati dei classici. -
L'uomo
Georges Remi è stato un uomo dalla personalità complessa e sofferta, due matrimoni e nessun figlio, alternava periodi di passione creativa ad altri di insofferenza totale nei confronti dei suoi stessi personaggi.
Senza esplicitamente volerlo è diventato un riferimento assoluto per la Letteratura Disegnata e la sua opera è tanto presente nell'immaginario collettivo da essere citata negli ambiti più diversi.
Steven Spielberg è uno dei tanti registi famosi che confessano di esserne stati ispirati (tanto da voler portare sul grande schermo il generoso reporter Tintin). Con tutti i suoi problemi e i suoi lati oscuri, Hergé ha lasciato un segno indelebile. Come spesso succede, il personaggio è un po' il suo autore e un po' ne è diverso, quasi una trasposizione in meglio, una sorta di aspirazione ideale del suo creatore. In questo senso, come afferma Benoit Peeters nella sua corposa biografia del papà di Tintin, Hergé è "figlio di Tintin". Il personaggio ha contribuito con la sua stessa esistenza a modificare il carattere del proprio autore, facendolo lentamente uscire dalla frenesia iniziale, dal tormento dei periodi oscuri, fino alla luminosità delle nevi himalayane celebrate nell'episodio Tintin in Tibet, a un nuovo periodo di serenità e, infine, di maggiore saggezza. Separato dal 1960 dalla prima moglie, s'innamora della sua dipendente Fanny Vlaminck, che sposa nel 1977. Negli anni '60 e '70 le nuove storie calano notevolmente di numero, consentendo a Hergé di dedicarsi a tutta una serie di produzioni parallele (dal merchandising ad un film dedicato al suo personaggio) e ai viaggi, visitando i nativi americani e Taiwan, dove era stato invitato nel 1936 dopo la pubblicazione de "Il drago blu". Muore a 75 anni, nel 1983, per complicazioni derivanti dall'anemia di cui soffriva da tempo.
La completa Fumettografia di Hergé:
lista degli albi a fumetti di Hergé pubblicati dal 1926 al 1986
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